ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO RAFFAELEPIRIA
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Erasmus+ “Solve” – Cerimonia di benvenuto per gli studenti stranieri

Erasmus+ “Solve” – Cerimonia di benvenuto per gli studenti stranieri

L’ACCOGLIENZA ERASMUS+ DEL PIRIA
Nell’Istituto Tecnico Economico “Raffaele Piria” di Reggio Calabria si è svolta la cerimonia di benvenuto per gli studenti stranieri coinvolti nel progetto “ERASMUS+”.
L’obiettivo è quello di mettere in relazione due o più nazionalità, facendo sì che si possano confrontare, attraverso la scuola, culture, lingue e tradizioni differenti. Promotori di questo progetto sono stati i professori: Interdonato, Baez, Parra, Pensabene e Tuscano.
Ad accogliere i 18 studenti stranieri (provenienti da Spagna, Germania, Portogallo, Repubblica Ceca) presso l’aula magna, è stata la professoressa Grazia Condello (vicaria del Piria) che ha ringraziato le famiglie degli allievi dell’istituto per la disponibilità nell’accoglienza dei ragazzi. Successivamente è stato proiettato un video di presentazione del progetto “Erasmus” realizzato all’interno della scuola dagli studenti per questa occasione. Il video ha fatto vedere come la scuola aiuta i ragazzi nelle loro scelte e a migliorare le loro prestazioni. In seguito ai ragazzi stranieri sono stati consegnati dei doni, tra i quali alcuni prodotti tipici reggini.
Dopo il primo momento in aula magna, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di visitare il resto della scuola, accompagnati dagli studenti del Piria. La giornata si è conclusa presso il cortile dell’istituto dove i ragazzi del progetto si sono presentati personalmente e hanno partecipato a dei giochi e dei balli di gruppo.

Il successo dell’Erasmus è dovuto alla sua forte valenza educativa e sociale. Infatti, la sua finalità non è solo quella di favorire lo studio o trovare un lavoro, ma anche quella di creare tra i giovani un’apertura alla diversità sociale e culturale.
Il nome del progetto deriva dall’umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam (XV secolo), che viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture.
“Questa è un’esperienza molto importante che ogni ragazzo dovrebbe fare almeno una volta nella vita – hanno dichiarato gli studenti del Piria e gli studenti stranieri – ma molto spesso i giovani vengono ostacolati, anzi temono questo viaggio per la scarsa conoscenza della lingua straniera, per la condizione finanziaria, per la scarsa disponibilità di sussidi e borse di studio offerte dal nostro sistema educativo. Tuttavia i giovani così facendo non si aprono al mondo e non arricchiscono il proprio bagaglio culturale. L’esperienza Erasmus invece – hanno concluso gli studenti – va nella direzione opposta, aprendo nuovi orizzonti per i giovani del ventunesimo secolo”.
Hanno contribuito all’articolo:
Elisa Paviglianiti (3D AFM), Domenico Surace (4F AFM), Giulia Grasso (4F AFM)

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