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Premiate, a Tropea, due alunne dell’I.T.E. “R. Piria” di Reggio Calabria.

Comporre poesie è un po’ come tentare di spiegare il mistero col mistero, perché “Ogni poesia è misteriosa “(Borges) e il poeta accoglie quel mistero senza comprenderlo interamente…

Quando la XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco istituì, nel 1999, la Giornata Mondiale della Poesia, ne riconobbe la funzione insostituibile nella promozione dei valori e nella comunicazione tra esseri umani di ogni latitudine, di ogni tempo, di ogni cultura. Proprio la poesia, che “vince di mille secoli il silenzio” (Ugo Foscolo), che “non muore” … “perché la poesia è infinita /come la vita” (A. Palazzeschi) è stata, anche quest’anno, la protagonista del Premio internazionale “Tropea: Onde Mediterranee”, giunto al termine della sua XV edizione venerdì 1 giugno, alle ore 17:30, nella struttura austera della Chiesa di Santa Chiara, a Tropea, con la manifestazione di premiazione dei vincitori. Il premio, nato dall’abile e lungimirante intuizione del prof. Pasquale De Luca, attira ogni anno a Tropea quanti amano e coltivano l’interesse per l’arte poetica, animatrice delle coscienze.

Le poesie delle alunne Anna Maria Barillà della classe VC AFM e Alessia Sinicropi della classe VF AFM sono state premiate dalla giuria di qualità, classificandosi al primo ed al terzo posto della prima (Onda Prima) delle categorie in cui si articola il concorso, con le seguenti rispettive motivazioni:

_ “Nel gesto di una carezza” di Anna Maria Barillà: “L’autrice esprime sentimenti malinconici, penetrando l’animo. Il dolore devastante, il legame che si spezza; nella parte conclusiva il ricordo di un abbraccio e l’amore indissolubile di una persona cara”.

_ “Il mio nome è…” di Alessia Sinicropi: “Poesia dall’aspetto enigmatico , dove i versi si caricano di un dramma sociale che non ha volto e non ha un nome. Essi esprimono l’amaro della rinuncia, dell’esclusione e del senso di perdita. Nome e volto si svelano alla fine: abbandono”.

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